CONTO TERMICO 3.0: INTERVENTI ED EDIFICI AGEVOLATI

Il conto termico 3.0 prenderà il via tra gennaio e febbraio 2026. Infatti, il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica pubblicato in Gazzetta il 26.09.2025 entrerà in vigore il 25 dicembre e il GSE avrà 60 giorni di tempo per emanare le regole applicative che disciplinano gli aspetti operativi e di dettaglio, tra cui l’elenco delle spese ammissibili, le modalità e le tempistiche di richiesta degli incentivi. I rimanenti mesi sono quindi di fondamentale importanza per prepararsi al nuovo sistema di incentivazione.

Per beneficiare sarà necessario presentare la domanda al GSE tramite il portale Portaltermico GSE attraverso la scheda-domanda, indicando il tipo di intervento effettuato e la spesa ammissibile.

La richiesta andrà presentata entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento.

Per accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0 gli edifici oggetto di intervento devono rispettare diverse condizioni:

  • gli interventi sono realizzati in edifici e fabbricati rurali esistenti alla data di presentazione dell’istanza, ed anche iscritti al catasto edilizio urbano sempre alla data di presentazione dell’istanza di incentivazione ad esclusione degli edifici in costruzione (categoria F);
  • è inoltre richiesto che i soggetti richiedenti abbiano la diponibilità dell’edificio o unità immobiliare come proprietari o titolari di altro diritto reale o personale di godimento;
  • gli edifici o unità immobiliari oggetto di intervento devono essere dotati di un impianto di climatizzazione invernale esistente alla data del 25 dicembre 2025. L’impianto deve essere registrato presso i pertinenti catasti regionali, se presenti.

In generale gli incentivi del Conto Termico 3.0 si possono richiedere per interventi che riguardano:

  • Abitazioni residenziali;
  • Edifici dell’ambito terziario adibiti ad attività produttive;
  • Edifici pubblici.

Entrando nel dettaglio, possiamo dire:

Interventi di efficientamento energetico degli edifici

Interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili

Le pubbliche amministrazioni e gli enti del terzo settore che non svolgono attività di carattere economico, possono presentare domanda per tutte le categorie di edifici.

Le pubbliche amministrazioni e gli enti del terzo settore, possono presentare domanda per tutte le categorie di edifici.

I privati (incluse le imprese) possono presentare domanda esclusivamente per interventi eseguiti su edifici appartenenti all’ambito terziario.

I privati (incluse le imprese) possono presentare domanda per interventi eseguiti sia su edifici appartenenti all’ambito terziario che appartenenti all’ambito residenziale.

Rientrano nell’ambito residenziale gli edifici e le unità immobiliari di categoria catastale appartenenti al gruppo A, ad esclusione di A/8, A/9 e A/10.

Rientrano invece nell’ambito terziario gli edifici e le unità immobiliari di categoria catastale A/10 (uffici e studi privati); del gruppo B; gruppo C, ad esclusione di C/6 (Stalle, scuderie, rimesse e autorimesse) e C/7 (Tettoie chiuse o aperte); gruppo D, ad esclusione di D9 (Edifici galleggianti o sospesi, assicurati a punti fissi al suolo: ponti privati soggetti a pedaggio); gruppo E, ad esclusione di E2 (Ponti comunali o provinciali a pedaggio), E4 (Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche, E6 (Fari, semafori torri per rendere pubblico l’uso dell’orologio comunale).

Gli incentivi previsti dal Conto Termico 3.0 sono concessi sotto forma di contributi a fondo perduto di importo variabile a seconda della tipologia di intervento. L’ammontare dell’incentivo erogato non può superare il 65% delle spese sostenute. Gli interventi sono poi incentivati in rate annuali costanti per 2/5 anni in base al tipo di incentivo usufruito.

Si riassumono i principali interventi agevolabili di efficientamento energetico degli edifici:

  1. Isolamento termico;
  2. Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
  3. Installazione di sistemi di schermatura;
  4. Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”;
  5. Sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni;
  6. Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico;
  7. Installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici;
  8. Installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo;

e quelli per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili:

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi ibridi;
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale di serre e fabbricati rurali;
  • Installazione di impianti solari termici;
  • Sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua pompa di calore;
  • Sostituzione impianti di climatizzazione invernale con allaccio a sistemi teleriscaldamento efficienti;
  • Sostituzione funzionale di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione.

Infine con riferimento alle imprese, sono agevolabili gli interventi di efficienza energetica che determinano una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 10% rispetto alla situazione precedente all’investimento, ovvero in caso di multi-intervento, una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 20% rispetto alla situazione precedente all’investimento.

Circolare 51 Conto termico 3.0