ALTRE NOVITÁ DELLA FINANZIARIA 2026

Il disegno di legge della Finanziaria 2026 contiene diverse novità fiscali che saranno in vigore dall’1.01.2026.

Viene confermato il quadro normativo vigente per l’IRPEF 2026 – Art. 2, apportando solo due modifiche:

  • l’aliquota IRPEF per lo scaglione di reddito da €28.001 a €50.000 passa dal 35% al 33%;
  • per i soggetti con reddito superiore a €200.000 si riduce di €440 l’ammontare di detrazione spettanti per oneri detraibili nella misura del 19% escluse spese sanitarie; erogazioni liberali a favore di partiti politici; premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi.

È previsto che gli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 ai dipendenti del settore privato sono assoggettati all’imposta sostitutiva del 5%. L’agevolazione è applicabile ai soggetti con reddito non superiore a €28.000.

Per il 2026/2027 i premi di produttività e le somme legate alla partecipazione agli utili sono assoggettati a imposta sostitutiva del 1% entro il limite di €5.000 (nel 2025 l’imposta sostitutiva è del 5% nel limite di 3.000€). La misura si applica ai lavoratori dipendenti del settore privato con reddito annuo fino a €80.000.

Inoltre sono assoggettate all’imposta sostitutiva del 15%, entro il limite annuo di €1.500, le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti a titolo di maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e turni. Va evidenziato che l’agevolazione è applicabile dai soggetti sostituti d’imposta del settore privato a favore di soggetti con reddito dipendente non superiore a €40.000, esclusi settore alberghiero e turistico; esclusi i compensi che sostituiscono la retribuzione ordinaria; escluse somme erogate a titolo di partecipazione a utili.

Viene modificato per i buoni pasto elettronici l’importo che non concorre alla formazione del reddito del lavoratore elevandolo da 8€ a €10.

Vengono modificate le disposizioni per le locazioni brevi assoggettate a cedolare secca al 21%: l’aliquota per l’imposta sostitutiva è pari al 21% per una sola unità immobiliare locata e al 26% per le unità locali successive alla prima. La cedolare potrà essere applicata soltanto a condizione che, durante l’anno, per l’immobile non siano stati conclusi contratti tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare o tramite soggetti che gestiscono portali telematici.

Vengono poi modificati alcuni limiti riguardanti l’imposta sostitutiva per redditi prodotti all’estero riguardanti persone fisiche che trasferiscono la propria residenza in Italia. Queste modifiche sono applicabili ai soggetti che trasferiscono la residenza in Italia a partire dal 1.01.2026, ed è previsto:

  • l’innalzamento a €300.000 dell’imposta sostitutiva dovuta per ciascun periodo d’imposta:
  • l’innalzamento a €50.000 dell’imposta sostitutiva dovuta per ciascun familiare.

Le novità relative alla revisione della rateizzazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di beni strumentali sono state esaminate in una precedente circolare.

A decorrere dal 1° gennaio 2026, la tassazione agevolata dei dividendi (imponibilità limitata al 5% per società di capitali è riconosciuta solo alle società in possesso di una partecipazione non inferiore al 10%. Le disposizioni riguardano le distribuzioni di utili, riserve e altri fondi deliberati a partire dal 1° gennaio 2026.

Dal 2026 viene introdotta una nuova procedura che disciplina la liquidazione automatica dell’IVA in caso di dichiarazione omessa. L’agenzia delle Entrate potrà determinare l’imposta dovuta, anche con procedure automatizzate, sulla base di fatture elettroniche, corrispettivi telematici e dati LIPE, senza considerare eventuali crediti pregressi. Il contribuente potrà fornire chiarimenti entro 60 giorni dalla comunicazione.

A decorrere dal 1° luglio 2026 il divieto di compensazione nel modello F24 per il pagamento di contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi si estende a tutti i contribuenti, riguardando tutti i crediti d’imposta diversi da quelli derivanti dalla liquidazione delle imposte, anche se trasferiti a terzi.

Inoltre, il limite dei debiti iscritti a ruolo oltre il quale è vietata la compensazione dei crediti tributari o contributivi viene ridotto da €100.000 a €50.000.

Per concludere, l’ultima riforma presente nella finanziaria riguarda l’incremento delle risorse disponibili per la Nuova Sabatini che al fine di assicurare continuità alle misure di sostegno agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, prevede un incremento di €200 milioni per il 2026 e €450 milioni per il 2027.

Circolare 52 – La finanziaria 2026