DIVIDENDI – OPERAZIONI SU AZIONI PROPRIE – DAL 2026 VIENE MENO LA NEUTRALITÀ FISCALE

Il disegno di legge di Bilancio 2026 interviene in modo significativo sul trattamento fiscale delle operazioni relative ad azioni o quote proprie. E’ previsto, infatti, che, in deroga all’articolo 83 del TUIR, venga ricompresa tra i ricavi la differenza tra il corrispettivo derivante dalla cessione di azioni proprie e il relativo costo di acquisto.

Attualmente, in base al principio contabile OIC 28, le azioni proprie acquistate sono iscritte in una riserva negativa del patrimonio netto e, in caso di cessione, l’eventuale differenza tra valore contabile e valore di realizzo viene imputata direttamente a patrimonio netto, senza effetti sul conto economico. Tale impostazione, grazie al principio di derivazione rafforzata di cui all’art. 83 del TUIR, ha finora garantito neutralità fiscale, escludendo qualsiasi rilevanza reddituale per le operazioni di acquisto, annullamento o cessione di azioni proprie.

Con la nuova norma, tale neutralità viene meno: la differenza positiva fra prezzo di vendita e costo di acquisto costituirà un ricavo imponibile, mentre l’eventuale differenza negativa non potrà essere dedotta.

Il legislatore, qualificando l’operazione come ricavo e non come plusvalenza, sembra escludere la possibilità di applicare il regime di esenzione previsto dall’articolo 87 del TUIR (PEX), non essendo le azioni proprie iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie.

La disposizione avrà efficacia dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, quindi, per i soggetti “solari”, dal 2026, e sembrerebbe avere carattere transitorio in attesa della riforma organica del reddito d’impresa.


Rientrano nella disciplina anche le cessioni di azioni proprie effettuate in base agli articoli 2357, 2357-bis e 2359-ter del codice civile, nonché quelle previste dall’art. 121 del TUF, con riferimento ai casi di violazione dei limiti civilistici o di partecipazioni reciproche. Ai fini fiscali, le azioni si considereranno cedute seguendo un criterio LIFO, vale a dire con priorità alle azioni acquisite in data meno recente.

Circolare 50 Operazioni su azioni proprie – dal 2026 viene meno la neutralità fiscale