Con l’entrata in vigore del Decreto Legge “Omnibus” (approvato in Consiglio dei Ministri il 20 giugno 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale), è stata introdotta una significativa misura di alleggerimento fiscale per il settore dell’arte.
In particolare, è stata introdotta l’aliquota IVA agevolata al 5% per tutte le cessioni di opere d’arte, oggetti di antiquariato e da collezione, indipendentemente dal soggetto che le effettua.
Precedentemente, la normativa italiana consentiva di applicare un’IVA ridotta (al 10%) solo se la cessione veniva effettuata dall’autore dell’opera, oppure dai suoi eredi o legatari. In tutti gli altri casi – incluse le vendite effettuate da professionisti del mercato dell’arte – era necessario applicare l’aliquota ordinaria del 22%.
Va tuttavia segnalato che la nuova aliquota ridotta non si applica nei casi in cui venga adottato il cosiddetto regime del margine (previsto dal D.L. 41/95). In tali ipotesi, l’IVA continuerà a dover essere determinata secondo le regole specifiche di quel regime, con l’aliquota ordinaria.