NUOVE MODIFICHE IPERAMMORTAMENTO 2026

Il disegno di legge di Bilancio del 2026 ha subito profonde modifiche in particolar modo riguardanti l’art. 94, riscrivendo in profondità la disciplina relativa alla maggiorazione dell’ammortamento per investimenti su beni strumentali.

Sotto il profilo che riguarda l’estensione temporale e le aliquote unificate la nuova formulazione prevede che il beneficio si applichi agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, senza prevedere allungamenti per la consegna dei beni ordinati entro la scadenza. Questa estensione rappresenta un elemento a favore per la programmazione degli investimenti per le imprese.

Cambia poi la misura dell’agevolazione: viene applicata una misura “base” per tutti i beni, senza più il riconoscimento di una misura superiore in caso di investimenti con risparmio energetico.

Le aliquote di maggiorazione risultano ora così articolate:

  • 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per gli investimenti che vanno oltre i 2,5 milioni e fino ai 10 milioni di euro;
  • 50% per gli investimenti che vanno oltre i 10 milioni e fino ai 20 milioni di euro.

L’eliminazione della maggiorazione superiore in caso di investimenti finalizzati al risparmio energetico rappresenta un significativo arretramento rispetto agli obbiettivi di transizione ecologica, riducendo incentivi economici ed investimenti ad alta efficienza energetica.

Altre modifiche riguardano poi aspetti diversi fra loro:

  • Introduzione del vincolo made in EU, requisito per la maggiorazione che riguarda beni prodotti o negli Stati membri o Stati aderenti all’accordo Spazio economico europeo;
  • Vengono esclusi dall’incentivo i pannelli fotovoltaici di tipo a), con efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5%, limitando l’accesso al beneficio solo per le tecnologie di fascia più elevata, prevalentemente di produzione europea;
  • Sul piano procedurale, il nuovo testo semplifica gli adempimenti, demandando a un decreto interministeriale Mimit-Mef
  • Modifica la disposizione sugli acconti, prevedendo che per gli acconti d’imposta per il 2026 non si tenga conto di tale disposizione agevolativa.
  • Aggiorna gli allegati A e B della legge 232/2016

Particolare rilievo si pone poi sulle modifiche agli allegati A e B:

L’allegato A

Amplia e dettaglia i beni materiali, includendo sistemi avanzati per la gestione energetica, la sostenibilità, la qualità, l’interazione uomo-macchina e la sicurezza.

L’allegato B

Recepisce l’evoluzione delle tecnologie digitali, includendo intelligenza artificiale avanzata (Llm e Ai generativa), digital twin, cybersecurity Ot/It, data space, digital product passport, blockchain industriale ed Erp limitati alle funzioni produttive.

Circolare 57 – Nuove modifiche iperammortamento 2026