Novità previdenza complementare

Dal 1° luglio 2026 sono in vigore le nuove regole sull’adesione automatica alla previdenza complementare, introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025), che modifica il D.Lgs. n. 252/2005. La riforma impone ai datori di lavoro un aggiornamento operativo delle procedure di assunzione, di raccolta dei dati sulla scelta del TFR e di gestione dei versamenti ai fondi pensione.

Con riferimento ai lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione dal 1° luglio 2026 (esclusi i lavoratori domestici), il termine per esprimere la scelta sulla destinazione del TFR maturando si riduce da 6 mesi a 60 giorni. Decorso inutilmente tale termine, opera il meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare, secondo le modalità previste dall’art. 8 del D.Lgs. n. 252/2005. Per le aziende, l’inerzia del lavoratore non comporta solo il conferimento del TFR a una forma pensionistica complementare, ma può attivare anche la contribuzione datoriale prevista dalla contrattazione collettiva applicata. È quindi necessario aggiornare tempestivamente l’informativa da consegnare al lavoratore, la modulistica, le procedure paghe e i controlli sui fondi pensione di destinazione del TFR; una check-list interna può agevolare la verifica del corretto adempimento di ciascun passaggio.

Quanto alla deducibilità fiscale, a partire dal 2026 il limite massimo annuo di deducibilità dei contributi versati alla previdenza complementare viene innalzato da € 5.164,57 a € 5.300. Il nuovo tetto riguarda la somma complessiva dei versamenti, del lavoratore e, se previsto, del datore di lavoro, e conferma la deducibilità come principale leva di incentivo alla previdenza integrativa

Circolare 20 – Novità previdenza complementare