Con il comunicato stampa n. 136 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha informato che, durante il processo di conversione in legge del DL n. 155/2024 (noto come DL “fiscale”, collegato alla legge di bilancio 2025), il Parlamento ha approvato un emendamento che posticipa al 16 gennaio 2025 il termine per il versamento della seconda rata degli acconti fiscali per l’anno 2024. Tale proroga si applica esclusivamente alle persone fisiche titolari di partita IVA che, nel 2023, abbiano dichiarato ricavi o compensi inferiori a 170.000 euro.
Restano esclusi dalla proroga i contributi previdenziali e assistenziali, nonché i premi INAIL.
In attesa del testo definitivo di legge, si ipotizza che siano esclusi dal beneficio della proroga i seguenti soggetti:
- persone fisiche titolari di partita IVA che nel 2023 abbiano dichiarato ricavi o compensi superiori a 170.000 euro;
- persone fisiche prive di partita IVA, inclusi i soci di società e associazioni trasparenti ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR, salvo siano essi stessi titolari di partita IVA;
- soggetti diversi dalle persone fisiche, quali società di capitali, società di persone, enti commerciali e non commerciali.
Invece di effettuare il pagamento in un’unica soluzione entro la scadenza del 16 gennaio 2025, sarà possibile rateizzare l’importo in cinque rate mensili di pari valore, da corrispondere tra gennaio e maggio 2025. Sebbene il comunicato non fornisca dettagli al riguardo, è plausibile che, come avvenuto lo scorso anno, siano applicati interessi sulle rate successive alla prima, presumibilmente al tasso del 4% annuo.
Distinti saluti.
Padova, 2 dicembre 2024